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UN ORGANO SOSPESO PER LE CORDE


In alcune cattedrali tedesche spesso non è possibile trovare uno spazio per la collocazione dell'organo.  Vengono così trovate soluzioni fantasiose e avanzate pur di avere a disposizione uno strumento che per la loro cultura è indispensabile.



Dal 2018, l'arte organaria e la musica per organo tedesca fanno parte del patrimonio immateriale dell’Unesco.

In Germania, una cattedrale o una chiesa che non abbia l’organo, rappresenta una mancanza tale da influire sulla frequentazione della chiesa stessa da parte dei fedeli.

In altro articolo (https://www.grandorgano.it/Nota.php?IdNota=24), grandorgano.it ha ricordato come l’organo della cattedrale di Passau, dal 1924, il più grande organo d'Europa con le sua 17.974 canne, divenne tale per una singolare situazione: La messa di Natale di quell’anno vide una scarsa partecipazione di persone, cosa che fece infuriare l’allora vescovo della cattedrale, Sigismondo Felix Freiherr von Ov-Felldorf.

La ragione di quelle defezioni fu subito chiara: l'organo, causa la mancanza di manutenzione degli anni precedenti, era guasto e quella sera non funzionava!

Il vescovo chiese immediatamente non solo di revisionarlo, ma di ampliarlo al fine di mettere a disposizione dei fedeli uno strumento che rappresentasse una sostanziale attrazione per le funzioni delle solennità più importanti.

Oltre a divenire il primato che ben conosciamo, venne munito anche di un fernwerk, ossia di un corpo situato nel sottotetto della cattedrale il cui suono piove dall’alto da un apposito foro costruito nel soffitto e viene comandato dalla quinta  tastiera della console che gestisce, tra l’altro, anche altri effetti speciali.

Questo solo per dimostrare cosa significhi per la cultura tedesca la presenza di questo strumento all’interno dei luoghi di culto.

Le cattedrali tedesche, quasi tutte costruite in epoca gotica, presentano però caratteristiche strutturali che non sempre sono in grado di ospitare strumenti così grandi e pesanti:  le pareti, spesso, non sono idonee a sopportare l’aggancio di strumenti che pesano diverse tonnellate.

Spesso lo spazio da dedicare ad un organo è limitato dalla presenza di splendide vetrate decorate con figure sacre e di antica costruzione (dove le guerre non hanno distrutto e disfatto).

Ma piuttosto che rinunciare alla costruzione di uno strumento significativo si sono escogitate soluzioni tecnologiche molto particolari dal punto di vista costruttivo, al punto che parte della magnificenza degli stessi strumenti è dovuta proprio alla soluzione tecnologia inventata per la loro collocazione.

Nei due prossimi articoli, tratteremo di due organi veramente speciali: l’organo “appeso” del duomo St. Peter di Ratisbona, in Baviera,  e l’organo “basculante” del duomo St. Lamberti di  Münster, nella Westfalia.

l’organo “appeso” del duomo St. Peter di Ratisbona

Fino al 2009, la cattedrale di Ratisbona era l'unica chiesa episcopale tedesca a non avere un organo adeguato all'edificio.

Dopo lunghe discussioni tra la diocesi, l’Ufficio Statale bavarese per la Conservazione dei Monumenti, la ditta Rieger, a cui verrà affidata la costruzione dello strumento, e l'autorità edilizia del Land di Ratisbona, si è giunti alla conclusione che la parete nord del transetto settentrionale fosse l'unica posizione possibile per un nuovo organo. La difficoltà in questo caso era dovuta al fatto che l'organo da 37 tonnellate non poteva essere né fissato direttamente alla parete esterna, né appoggiato al pavimento. 

Si decise dunque di procedere alla costruzione di  un organo sospeso.

A causa della situazione geometrica del transetto, i carichi dell'organo potevano essere sostenuti solo dai quattro pilastri angolari della volta sovrastante il transetto. 

La sospensione doveva essere progettata in modo tale che le quattro corde che avrebbero sostenuto l'organo dovevano distribuire il peso sui pilastri angolari con tolleranze sufficienti per la stabilità dell’edificio. 

Allo stesso tempo, poiché l’unica via per il trasporto degli elementi strutturali era la botola presente nel cielo della terza volta della navata centrale, per poi proseguire il trasporto nel sottotetto della cattedrale, la struttura doveva essere costituita da singoli componenti piccoli e leggeri, che potessero essere assemblati insieme in loco nella struttura del tetto. 

È stata quindi progettata una struttura a traliccio, composta da elementi di lunghezza massima di 3 m e di peso per ciascuna di esse di soli a 150 kg, letteralmente portata a mano fino al transetto nord e pazientemente montato.

La sospensione dell'organo per mezzo delle quattro corde d'acciaio può sembrare molto audace, ma si consideri che dal punto di vista progettuale, uno dei singolo cavi in acciaio, con un diametro di soli 16 mm, sarebbe sufficiente per sostenere l'intero carico dell'organo di 37 tonnellate.

L'organo ha due consolle identiche per conformazione, una delle quali, la consolle principale, è integrato nell'organo. L'altra è posta nel coro della cattedrale. 

Per raggiungere la console principale è stato costruito un ascensore anch’esso appeso alla struttura stessa dell’organo, per cui salire nella consolle rappresenta una esperienza piuttosto singolare.

La console principale ha i registri disposti e angolati verticalmente e con collegamenti meccanici. Ciò significa che le valvole di tutti e quattro i manuali, nonché il pedale e tutti gli accoppiamenti sono a trasmissione meccanica.

I tiranti sono di legno, in sezioni trasversali di 0,8 x 6 mm e una lunghezza fino a 9 m. 

La console del coro invece prevede una trasmissione elettromeccanica che, tramite un controllo elettronico, genera una gestione comunque molto veloce nel suo complesso. 

Entrambe le console possono essere utilizzate anche contemporaneamente.

I registri sono controllati da entrambe le console tramite il nuovo sistema REA (Rieger-Electronic-Assistant), che combina sia l'azione elettrica che l’azione meccanica in un unico sistema. 

Inoltre, questo sistema offre funzioni utili come un archivio dati, funzioni ripetute, funzioni di copia, funzione di registrazione e riproduzione, pedale condiviso, accoppiamento sostenuto, curva di soglia selezionabile, ecc.

https://www.rieger-orgelbau.com/de/instrumente/verzeichnis/regensburg-de-2009

https://orgel-verzeichnis.de/regensburg-dom-st-peter/

 



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